Carte che fanno paura e come gestirle
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“Ho girato la carta del mese e mi è uscita la Torre. Lo scorso anno con la stessa carta sono finita all’ospedale. Stasera parto con l’aereo e sono un po’ impaurita… è giustificato il mio timore?”
Questo è il messaggio che ho ricevuto qualche settimana fa da Anna (il nome è fittizio), che segue il mio lavoro a Tarocchi Studio. Se anche tu ti riconosci in questo pensiero e vuoi imparare a gestire le carte che ti fanno paura, in questo articolo ti racconto come l’attenzione sia un’ottima alleata per gestire il momento funesto in cui estrai le carte che ti fanno paura.
CARTE CHE FANNO PAURA
Quali sono le carte più paurose del mazzo? Diciamo che ho collezionato una bella serie di immagini di clienti che fanno gli scongiuri di fronte all’Arcano XIII (La Morte, per intenderci) o al Diavolo. Se usi il Rider Waite, probabilmente troverai spaventose carte come la Torre o il 3, l’8 e il 10 di spade.
Poco fa citavo l'attenzione come alleata per gestire la paura legata a queste immagini dei Tarocchi. Quando parlo di attenzione intendo questo:
dove indirizzi l’attenzione quando estrai una carta?
Mettiamo che la tua volontà sia scoprire cosa ti succederà oggi, o questa settimana, o magari questo mese, come nel caso di Anna.
Nella puntata “I Tarocchi prevedono il futuro?” ho già detto di aver avuto contatti con persone che confermavano l’efficacia dei Tarocchi come strumento predittivo. Non abbiamo alcuna evidenza reale che i Tarocchi possano effettivamente prevedere il futuro e ho già parlato profusamente dell’argomento. Solo, lascia che ti dica che se tiri su le carte per sapere cosa ti accadrà... sei in buona compagnia: è una pratica davvero comune!
Immagina che questa mattina tu abbia pescato la carta del giorno, e che ti sia uscito il Mondo, che per te significa ‘trionfo, realizzazione, essere al centro’. Come inizi e come porti avanti la giornata? Il morale è alto? Sei attento o attenta a dettagli che possano confermare la predizione della carta? Alla fine del giorno riesci a trovare un significato che giustifichi l’estrazione e la predizione fatta da quella carta?

E ora veniamo al messaggio di apertura della puntata: che cosa succede se questa mattina peschi la Torre, e per te la Torre è collegata a eventi nefasti, come per Anna? Nel suo messaggio dice: ‘sono un po’ impaurita’. Per lei, ricordiamolo, è la carta del mese, e probabilmente si muoverà tutto il mese con quel sottofondo di paura. La sua mente potrebbe restare sintonizzata nel cercare segni di malessere, tragedia, caduta finché, finalmente, succederà qualcosa che giustifica l’estrazione della carta - in un mese, del resto, possono succedere molte cose, dall’unghia rotta, al guasto dell’auto, passando per il ricovero della prozia ultracentenaria.
Se, da un lato, i Tarocchi potrebbero avere una potenzialità predittiva, quello che ti invito a valutare è che la conferma di questo tipo di previsioni potrebbe basarsi anche sul tuo processo di attenzione selettiva.
Mi spingo un po’ più sul didascalico, anche se prometto che sarò super semplice. La teoria del filtro attenzionale nasce negli anni Cinquanta con il lavoro di Broadbent e poi viene più volte riformulata e perfezionata sulla base delle nuove scoperte psicologiche e neuroscientifiche. Parla del fatto che il nostro cervello è continuamente sollecitato da un numero altissimo di input esterni e interni, e adottando diverse strategie sceglie di concentrarsi su un particolare stimolo, informazione o evento tralasciando il resto che gli sembra irrilevante. Esempio pratico: stai valutando se acquistare una certa auto e stai dedicando molto tempo alla ricerca dei pro e dei contro. Improvvisamente inizia a vedere in giro molti modelli di quell’auto. Che cosa è successo? Tutti ne hanno comprata una? In realtà, quelle auto erano lì anche prima, solo che le ricerche che stai facendo hanno comunicato al tuo cervello che quell’auto è una priorità massima e adesso lui ci fa attenzione.

Allo stesso modo, se la carta dei Tarocchi estratta attiva il ‘filtro trionfo’, metterai in moto l’attenzione selettiva che ti porta a far entrare gli input che corrispondono a ‘trionfo’. Se sei nel filtro ‘tragedia’ farai lo stesso (magari mettendo anche in atto una serie di azioni che potrebbero facilitare l’avvenire della tragedia, mettendo in scena di fatto una profezia auto-avverante, ma non voglio complicare troppo le cose).
Quindi:
Peschi la carta.
Questa aziona il tuo filtro attivo e stimola una certa ricerca in esterno.
Diventa anche filtro attivo nel generare una serie di emozioni e sentimenti che generano comportamenti.
E se magari andare in giro per il mondo con un senso di realizzazione può essere bello, meno piacevole potrebbe essere andarci con un senso di paura, magari per periodi lunghi come quelli prospettati da Anna.
Che poi anche sulla questione di ‘carta-bella-sì-sì-sì’, ‘carta-brutta-no-no-no’ avrei da parlare per un po’ - ti dico solo che per un certo periodo ho lavorato con l’attivazione selettiva del pensiero positivo, con il risultato che il mio cervello non sentiva i segnali negativi che il mio corpo stava mandando e alla fine della fiera sono finita all’ospedale, ma sto andando fuori argomento!
Quindi cosa puoi fare se decidi di pescare le carte a fine predittivo?
Le possibilità sono molte.
La prima che mi viene in mente è: diventa responsabile della tua scelta. Con questo intendo che stai estraendo delle carte per ottenere una predizione. Se sei convinto o convinta del loro potere predittivo, come Anna che collega l’estrazione della Torre al fatto di essere stata ricoverata in Ospedale in passato e teme la ripetizione di un evento così nefasto, fallo in maniera responsabile. Sai da subito che la predizione potrà essere fulgida, neutrale o terribile. Stai correndo un rischio, e quando decidi di proseguire, fallo dopo aver indovinato una serie di strategie che possono supportarti se dovesse realizzarsi lo scenario peggiore.
La seconda possibilità che metterei in atto se volessi usare le carte per prevedere il futuro è riequilibrare la polarità delle immagini.
Ad esempio il mondo potrebbe essere il trionfo, sì, ma anche trovarsi nudi in mezzo alla folla.
La Torre - che io chiamo La Casa Dio - che se usi un Rider Waite Smith sembra avere ben poco di positivo, potrebbe incarnare quei momenti in cui rompiamo le nostre strutture disfunzionali, oppure potrebbe mostrarci le caratteristiche e le risorse che mettiamo in gioco quando ci sembra che le cose vadano male. O, ancora, può aiutarci a valutare con oggettività quelle volte in cui trattiamo malissimo gli altri e li ‘buttiamo giù’ dalla nostra torre simbolica, magari per uno scoppio di ira.
Trovare un equilibrio nei significati può aiutarti ad attivare filtri selettivi più equilibrati ed evitare la paura che certe carte ti fanno.
Di certo esistono altre strategie, magari più adatte al tuo modo di essere e sentire, e ho fiducia che, una volta visto il problema, riuscirai a trovare tutte le risorse per scoprire la soluzione migliore per te. Se poi non riesci in autonomia, sono qui per te, come lo sono stata per Anna.
DIRIGERE L’ATTENZIONE ALTROVE
Il lavoro che ho fatto con Anna per alleviare la sua paura, in realtà, è stato molto diverso dall’equilibrare il significato della carta della Torre. L’ho accompagnata passo a passo a spostare l’attenzione e scoprire cosa la Torre poteva significare per lei al di là della previsione della tragedia.
Ho ripreso le stesse domande che ti ho suggerito nell'articolo Leggere i Tarocchi per Principianti. Abbiamo affrontato tutti i punti e poi, con un lungo confronto io di domande e lei di riflessioni, abbiamo spostato la sua attenzione dalla previsione al significato simbolico. Cos’è per te una Torre? Che personaggio sei nella carta? Come ti senti dentro a quella Torre? Che azione vedi nella carta? Quali risorse metteresti in atto se fossi quei due che cadono?
La paura di Anna non è del tutto sparita, ma ha iniziato ad allentarsi perché la sua attenzione si è spostata dalla previsione di una tragedia al simbolo interiore. Lì dentro c’era la decostruzione (anche della pratica divinatoria che stava facendo); c’era il fatto di ‘buttar fuori’ qualcosa, magari anche in malo modo; c’erano le risorse che aveva acquisito in momenti difficili e che magari erano richieste nel momento presente a supporto di altre persone in difficoltà.
Il simbolo approcciato in questo modo diventa un contenitore potenziale di significato interiore, uno stimolo a conoscere sé stessi, alla creatività. Diventa un’opportunità per osservarsi, scoprirsi, mettersi in discussione, attivare processi di cambiamento e fiorire.
E la cosa bella è che sei libero o libera di scegliere se affidarti ai Tarocchi per predizione, se usarli come strumento introspettivo, se inventarti un altro modo più adatto a te o se magari scegliere più modi contemporaneamente o a seconda del giorno.
CARTE CHE FANNO PAURA E COME GESTIRLE
Alcune carte forse ti fanno più paura di altre, e questo è normalissimo. Se alcuni arcani ti fanno paura e decidi di estrarre le carte a scopo predittivo, puoi agire in due modi:
responsabilizzarti e costruirti una ‘corazza di strumenti’ che ti aiutino a vivere serenamente ogni carta estratta;
riequilibrare la polarizzazione di tutte le carte in modo da poter fornire alternative al processo di attenzione selettiva.
Se le tue o le mie strategie non funzionano, o se hai voglia di sperimentare i Tarocchi in modo diverso, allora puoi provare a dare una sfumatura diversa alle tue estrazioni. Le carte possono diventare strumento di indagine e scoperta di te, stimolo creativo e chissà quante altre cose che ora non mi vengono in mente.
E se ti va, perché non provi diverse opzioni tra quelle che ti ho appena proposto e vedi quale ti fa stare meglio? Perché se stai meglio, lì c’è quel qualcosa che parla di te.
Credo tanto in una tarologia responsabile, in cui noi lettori di Tarocchi siamo accompagnatori non giudicanti dell’altro. Approcciare un caso anche così piccolo come quello proposto da Anna non con l’intenzione di cambiare un punto di vista, ma di accogliere quello che c’è e poi, solo se quella persona in quello che c’è sta male, proporre una visione alternativa, può fare la differenza. Ho pensato la scuola di Tarocchi Studio come un percorso in cui apprendere non solo una tecnica, ma un vero e proprio approccio per diventare lettori e lettrici responsabili e consapevoli.
Il percorso passa anche dal modo in cui gestiamo le domande al futuro. Se vuoi iniziare a gestire le domande al futuro in modo responsabile, questo mese torna la masterclass online ‘Leggi il futuro responsabilmente’: quattro ore di teoria e pratica per imparare a rispondere alle domande al futuro in modo da accompagnare il cliente a realizzare i propri obiettivi. Vuoi leggere i Tarocchi in modo responsabile? Ti aspetto!
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Mi chiamo Ilaria Boero e sono insegnante lettrice di Tarocchi. Tarocchi Studio è la tua scuola di Tarocchi. Contattami se vuoi informazioni sui corsi di Tarocchi.



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