top of page

Leggere i Tarocchi: Essere umano VS IA

  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 15 min

Contenuti inediti, elaborati SENZA uso di Intelligenza Artificiale. Tempo di lettura: 10 minuti.


Sullo sfondo ci sono carte dei Tarocchi disposte ad arco. In primo piano il titolo dell'articolo: "Leggere i Tarocchi: Essere umano VS IA"

Il secondo giovedì del mese di marzo 2026 ho ospitato a Tarocchi Studio il gruppo di studi sui Tarocchi. Il tema dell’incontro era: Tarocchi & Intelligenza Artificiale ed è stato molto sentito e partecipato. 

I diversi studiosi si sono confrontati in un vero e proprio dialogo - ossia un parlare da posizioni diametralmente opposte con interesse verso i punti dell’altro. Da un lato, alcuni si sono dichiarati contrari all’uso dell’Intelligenza Artificiale applicata ai Tarocchi (io ero in prima fila in questo gruppo, visto che sono super-analogica e se posso faccio tutto con carta e penna - anzi, se te lo chiedi, tutti i contenuti di Tarocchi Studio sono opera mia, ivi inclusi gli errori!); ma bando alle ciance: dall’altro lato del tavolo di discussione c’era chi si affida a Chat GPT & Co per le proprie letture di Tarocchi. Questo gruppo ha espresso grande entusiasmo verso i risultati riscontrati dal tarologo cibernetico. 


Da questo incontro è nata la voglia di fare un esperimento: Leggere i Tarocchi: Essere umano VS IA.

Che differenza c’è tra una lettura condotta da tarologi professionisti e una fatta da IA?

In questo articolo ti racconto l’esperimento che ho condotto supportata da un team d’eccezione.


L'ESPERIMENTO

Abbiamo organizzato l’esperimento immaginando un approccio il più possibile neutrale. Ci siamo riusciti? Beh, ni. Le obiezioni al metodo, sollevate in particolare da Walter Nuccio, le metto in chiusura articolo, a beneficio di chi voglia ripetere l’esercizio migliorandone le criticità.  

Il metodo usato è stato il seguente: 

  1. Abbiamo utilizzato la stessa domanda, la stessa consultante e le stesse carte per quattro letture da effettuare nel giro di pochissimi giorni.  

  2. La domanda doveva essere significativa, in modo da coinvolgere la consultante in prima persona e dare risvolti pratici e introspettivi. Al contempo, trattandosi di materiale divulgabile, non poteva essere un argomento troppo delicato e intimo. Diciamo che abbiamo mirato nel mezzo.  

  3. La consultante si è impegnata a non mettere in atto alcuna strategia risolutiva fino alla fine dell’ultima lettura, lasciando di fatto invariata la situazione.

  4. Le quattro letture sarebbero state, in ordine: 


  • un’autolettura; 

  • una lettura effettuata da un lettore che legge i Tarocchi in chiave introspettiva; 

  • una lettura effettuata da una squadra di lettori che lavorano con orientamento al cliente, chiave introspettiva e tecnica domandante; 

  • una lettura effettuata da Intelligenza Artificiale addestrata a leggere i Tarocchi in modo introspettivo. 


Le quattro letture avrebbero dovuto coinvolgere sia la sfera interiore che quella pratica. 


La squadra: 

Io (Ilaria Boero) ho svolto il ruolo di consultante e auto-lettrice. 

Walter Nuccio è stato il primo tarologo esterno.

La seconda lettura è stata effettuata in squadra da: Andrea Conti, Valentina Ferraro e Giulia Perfetti.

Flavia Romano, lettrice e studiosa di Tarocchi e appassionata di Intelligenza Artificiale, ha messo a disposizione la sua IA per concludere l’esperimento.


Colgo subito l’occasione per ringraziare di cuore tutta la squadra, che ha messo a disposizione il suo tempo e la sua competenza per portare a termine questo esperimento. I link per scoprire e contattare questi lettori pazzeschi sono in chiusura articolo.


La domanda: 

“Come comunicare la trasformazione della stanza degli ospiti in studio alla mia famiglia?”


La stesa:


Stesa di Tarocchi di Marsiglia: Diavolo, Ruota di Fortuna, Giudizio

XV Il Diavolo; X La Ruota di Fortuna; XX Il Giudizio, tutte e tre dritte. 

A questo punto se vuoi divertirti metti in pausa l'articolo e fai anche tu la tua congettura di lettura. Poi riprendi il post, che ti racconto dettagliatamente quello che è venuto fuori. 


Tempi: 

Abbiamo agito in quattro giorni (uno per lettura).  


Piccolo spoiler prima di entrare nel vivo: quello che è emerso è andato in una direzione molto diversa da quelle che erano le mie aspettative. E adesso allacciati le cinture che si parte!


NEL MONDO ORDINARIO

Il mondo ordinario - quello, cioè, corrispondente alla tarologia come fino a oggi l’abbiamo vissuta - è stato sviluppato in tre fasi. 

  1. Autolettura

  2. Consultazione con lettore singolo

  3. Consultazione con team di lettori


Ti racconto quello che è emerso facendo un riassunto dei dettagli significativi delle letture - e se stai imparando i Tarocchi ti invito a leggere con più attenzione perché sono venuti fuori tanti significati interessanti e spesso non tradizionali delle carte estratte. Ti ricordo che questo è lo script della puntata di Tarocchi Studio il Podcast, per cui se vuoi lo puoi anche ascoltare!


  1. Autolettura

Ho dedicato una buon’ora all’analisi delle carte, procedendo con domande e risposte (se vuoi sapere come faccio, vai a rileggere l'articolo sull'autolettura). 

Ti riassumo quanto emerso:

 

Diavolo

Il posto dove si trova il mio studio ora è condiviso, e per molti versi la condivisione è difficile; la scintilla della decisione è nata da un’incomprensione e da un’accesa discussione. 

Premessa necessaria a quanto sto per dire: le sensazioni di cui parlerò sono elementi che conosco e osservo con serenità, e non costituiscono un problema nella mia vita. Fatta la premessa, il Diavolo mi racconta che ho il timore che la mia richiesta venga percepita come una volontà di separazione dalla famiglia con cui condivido l’attuale studio; da un lato sento di auto-giudicarmi perché prendo i miei spazi e dall’altro una leggera vergogna nel chiederli. Prendermi il mio spazio andrebbe a rompere una dinamica familiare consolidata. 

Il dettaglio del Diavolo che mi attrae è la sua espressione buffa, come se mi prendesse in giro. Da un lato è l’atteggiamento della mia famiglia - che incarna perfettamente la natura toscana di ridere, scherzare e prendere in giro, soprattutto quando l’oggetto degli scherzi sono io! Dall’altro, mi sembra che anche il Diavolo mi prenda in giro perché i tentativi fatti finora sono falliti. 


Ruota di Fortuna

Stanno avvenendo cambiamenti: Tarocchi Studio si sta consolidando sempre di più e ricopre una parte importante nella mia auto-realizzazione; ho avviato un tranquillo ma inesorabile processo di auto-determinazione in molti ambiti, tra cui quello familiare; sto prendendo potere sulla mia vita, pur nel rispetto dei miei affetti e delle mie responsabilità. Questa presa di potere mi piace e non voglio rinunciarvi. 

La Ruota, poi, rafforza la l’idea di condivisione difficile dello spazio attuale, e mi ricorda il caos che spesso mi circonda mentre lavoro. 

Infine, la Ruota rappresenta un meccanismo, e a seconda di come lo attivo può andare su o giù. In questo senso parla di strategia, in particolare della strategia di comunicazione che è al centro della domanda. Mi concentro quindi a far emergere strategie comunicative da questa immagine. Ne tiro fuori che potrei dimostrare stabilità (come la ruota che, nella sua conformazione stramba, sta dritta su acque agitate); essere come la sfinge: inamovibile e sicura di me; avere diritto alla mia comodità, come la “poltrona-comoda/ali” della sfinge, e sottolineare che il mio spostamento agevolerebbe la comodità di tutti; prendendo lo spunto dal cartiglio, ricordare la Fortuna di quello che sto facendo anche in termini di risparmio economico rispetto ad altre soluzioni più dispendiose. 


Il Giudizio: 

Significato di famiglia: la prima idea è che ho bisogno di convocare una riunione familiare pacifica in cui fare l’annuncio; sottolineare come la mia decisione non sia separativa ma volta a creare condizioni migliorative per tutti. 

Significato di rinascita: mi presento con una veste più indipendente pur non mettendo in discussione l’importanza che la famiglia riveste nel mio sistema valoriale. Mi viene anche in mente che potrei realizzare il progetto di trasformazione della stanza in autonomia, senza gravare sugli altri membri della famiglia. 

Significato di rinnovamento: la libreria che ha generato il litigio iniziale può essere rinnovata in modo da risultare più moderna e diventare il ‘pezzo forte’ del mio studio.

Nell’immagine del Giudizio mi colpisce la montagna lontana di fronte al personaggio celeste. Questo mi rimanda al concetto di visione a lungo termine: avere uno studio privato può permettermi di ricevere clienti a casa senza dover affittare uno spazio esterno e di avere uno studio di ripresa fisso. 


Queste idee originarie si sono ripresentate nelle sessioni con i lettori. Nelle prossime fasi indicherò ulteriori comprensioni emerse dalle carte e dal dialogo con i lettori e le lettrici. 


  1. Consultazione con lettore singolo: Walter Nuccio.


Diavolo

oltre ai significati emersi in auto-lettura, questa carta ha assunto il valore di un interesse personale, che abbiamo concordato di ribattezzare sano egoismo. Sano egoismo che potrebbe essere percepito come puro egoismo dalla mia famiglia e originare un conflitto. Se entrassimo in dinamica di conflitto il progetto sarebbe a rischio per l’abituale remissività che metto in campo nelle dinamiche familiari (anche in questo caso guardo a queste realtà senza dolore o eccessivo coinvolgimento: è quello che è stato finora, e se diventa disfunzionale lo posso cambiare). 


Ruota di Fortuna: 

rafforza il significato di meccanica della remissività a ricordare che ci sono dinamiche che potrebbero risultare disfunzionali e che potrei cambiare per raggiungere il mio obiettivo. 

La sfinge e la sua natura sibillina mette in discussione l’efficacia delle mie comunicazioni precedenti, che sono state caratterizzate da tempistiche, contenuto e modalità inefficienti (rafforza quindi le boccacce del ‘mio’ Diavolo). 

La Ruota, poi, suggerisce che la comunicazione possa aver bisogno di diverse ripetizioni per essere recepita e accolta. 


Giudizio

l’Angelo non chiede permesso e annuncia una cosa fatta o da fare. Per questo, il Giudizio diventa la carta da cui emerge che la strategia può essere comunicare la trasformazione della stanza degli ospiti in studio come un dato di fatto, piuttosto che chiedere il permesso.  

Walter, che è un floriterapeuta talentuoso, mi consiglia di integrare la messa in azione con i fiori di Bach Centaury e Pine. 


  1. Lettura con team di lettori: Andrea Conti, Valentina Ferraro e Giulia Perfetti. 


Il Diavolo: 

aggiunge un dettaglio per me fondamentale all’auto-giudizio emerso in auto-lettura: il mio auto-giudizio potrebbe portarmi a partecipare al confronto in posizione di difesa e sarebbe un ulteriore elemento di innesco di una dinamica di conflitto. 

La carta diventa poi strumento di analisi del mio ruolo in famiglia, rafforzando la dinamica della remissività emersa nella seconda consultazione. 

Diventa anche rinforzo della strategia emersa in auto-lettura: il risparmio economico che la soluzione che propongo comporta rispetto ad altre opzioni può essere seducente per i miei interlocutori adulti in questo momento. 


La Ruota di Fortuna: 

porta a determinare tempistiche efficaci per la comunicazione (orologio) e uno dei punti deboli del mio piano, che è la trasformabilità dello studio che ho progettato, che la mia famiglia recepisce come punto debole. 


Il Giudizio: 

Suggerisce di comunicare partendo dai miei bisogni, mettendo a nudo le necessità che mi spingono a prendere questa decisione. Parlare cuore a cuore. 


E ora preparati, perché ti racconto com’è andata la quarta lettura. 


NEL MONDO STRAORDINARIO (HOUSTON, ABBIAMO UN PROBLEMA!)

Ebbene, lo ammetto: nonostante il mio tentativo di neutralità,

non ritenevo possibile che un lettore automatico potesse arrivare oltre al mero livello superficiale.

L’idea di fondo era: come poteva un lettore IA, ignaro della mia situazione e probabilmente non educato al dialogo maieutico, arrivare al livello di profondità al quale erano arrivate le letture? Le mie aspettative erano di trovarmi di fronte a una lettura didascalica e generalista.

Lascia che ti racconti come è andata con una premessa: riporterò le citazioni testuali di IA con questo colore.

La quarta sera ho chiesto a Flavia Romano di sottoporre la mia lettura al suo lettore di Tarocchi IA (Chat GPT). 

In una manciata di secondi il lettore (o la lettrice? L’Intelligenza artificiale ce l’avrà un genere?) emette un responso in stile analitico alla Jodorowsky: qui non leggiamo ‘cosa succederà’, ma come muoversi interiormente e comunicativamente. 

Il lettore IA dichiara che i tre archetipi estratti sono forti e propone interpretazioni che ricalcano quelle emerse in auto-lettura e lettura, come ad esempio: "C’è probabilmente senso di colpa e paura del giudizio familiare, oppure la famiglia può reagire con attaccamenti (‘la stanza degli ospiti si è sempre tenuta così’)”; “la casa evolve perché la vita evolve”. Questo ricalca il mio ‘Stanno avvenendo cambiamenti’. Aggiunge una visione psicologica profonda” che si accorda a quella raggiunta nel ‘mondo ordinario’: “Questa stesa non parla solo di una stanza. Parla di: prendersi uno spazio nella propria vita (Diavolo); accettare che questo cambi gli equilibri familiari (Ruota).” 


Le soluzioni pratiche che consiglia sono vicine a quelle raggiunte nella combinazione di auto-lettura e lettura: “non partire giustificandoti”; “non è una discussione, è una presa di parola definitiva”; “partire da sé” (che ricalca il ‘sano egoismo’ emerso con Walter). 

Ne propone nuove, come ad esempio: “Inserire la scelta dentro una narrazione più grande” (che richiama ‘le cose cambiano’, ‘sto entrando in una nuova fase’ e propone uno sviluppo in ottica di processo). 

Mi propone anche un esempio pratico di dialogo basato sulle caratteristiche dei miei interlocutori, che ho condiviso con l’IA. 

 

Nella parte psicologica percepisco un netto rifiuto verso la frase: “Questa stesa non parla solo di una stanza. Parla di: dichiararsi adulta davanti alla famiglia (Giudizio). In altre parole: non è una richiesta di permesso, è un rito di passaggio.” 

Sono quella che definirei ‘una consultante forte’, per quanto possibile refrattaria all’‘imposizione’ di una visione altrui quando non la riconosco come mia. Questa frase è lontana dalla mia realtà e per i miei gusti tende alla mistificazione (in parole povere, se la avessi percepita in fase di lettura avrei risposto: dai, anche meno!). Durante la lettura, purtroppo, non ho colto questa frizione e per questo non ho chiesto al lettore IA di propormi una versione più appropriata. 


A livello di contenuti, quello elaborato dal lettore IA è pari a quello emerso in autolettura e in lettura. 


Se anche tu sei shockato o shockata, prevedi futuri terribili in cui il tuo lavoro di lettrice di Tarocchi sarà cancellato dalla faccia della terra e dovrai darti all’agricoltura (sempre che l’Intelligenza Artificiale ci lasci almeno quella), beh, forse è il momento di un drink - non so tu, ma io in questi casi mi faccio un Chinotto! Libero o libera di lasciare l'articolo e tornare appena ti sei ripreso o ripresa.

E se sei un consultante e stai già spippolando per educare la tua Intelligenza Artificiale a fare letture di Tarocchi super spaziali a costo zero, ti consiglio di frenare le dita e stare con me fino alla fine dell'articolo. 


LEGGERE I TAROCCHI: ESSERE UMANO VS IA

Tiriamo le fila nel modo più oggettivo possibile: a livello del risultato finale che emerge dalla consultazione, l’esperimento che abbiamo portato a termine non evidenzia particolari differenze tra le letture effettuate da lettore umano e artificiale. Il lettore artificiale mi ha fornito nel giro di pochi secondi una sintesi ben organizzata e facilmente comprensibile di quello che abbiamo elaborato in tre ore complessive di autolettura e lettura di Tarocchi. 

Il risultato che ho ottenuto dal lettore artificiale è preciso, squadrato e didascalico, una diagnosi esatta - fatta eccezione per la parte rifiutata che, come dicevo, ho percepito solo a posteriori.


Di fatto, si tratta di un effetto molto simile a quello di ricevere una lettura da un lettore assertivo, che non lascia particolare spazio per la relazione e ti attribuisce il ruolo di ricevente di un messaggio. Se sei abituato o abituata a questo tipo di letture, probabilmente il lettore IA è un ottimo sostituto, quindi via con le dita e  programma la tua Intelligenza Artificiale. 

Si tratta poi di un risultato di qualità superiore ai siti di lettura automatica e gratuita, che sono programmati per fornire uno storytelling completo ma poco personalizzato (che forniscono, cioè, quella risposta didascalica e generalista che mi sarei aspettata dal lettore IA). Potendo addestrare il tuo lettore per fornirti il taglio che preferisci probabilmente troverai in IA una risposta più adatta alle tue esigenze. 

Se sei un consultante o una consultante forte, ossia se non ti adatti alla lettura in modo acritico, ma ti fai sentire se qualcosa ‘non ti torna’, penso che IA ti fornisca  alternative basate su altre statistiche ugualmente probabili. 


Quindi vince la macchina? 

Mi rendo conto che uno dei limiti di questo esperimento sia relativo al fatto che si tratti di una sola esperienza, ossia la mia. L’esperimento assumerebbe maggior validità se esteso a un campione ben più vasto e significativo. Beh, siete davvero  tantissimi a leggere il blog e se ognuno di voi organizzasse un esperimento del genere e condividesse quello che ne è venuto fuori potremmo allargare il campo e fare uscire questa pratica dalla soggettività che la caratterizza e la limita.

Sto per procedere alla conclusione, e ti invito ad ascoltarla consapevole che si tratta di un punto di vista, appunto, soggettivo.  

A mio parere non vince la macchina. E se anche lo facesse, lo farebbe per un periodo limitato, quello dell’“effetto entusiasmo” delle cose nuove, che poi però vengono subito a noia. 

Perché lo dico? Perché

tra la lettura fatta da IA e quelle fatte in autolettura e con lettori terzi ho percepito una profonda differenza. 

Quella fatta da IA, per quanto precisa e profonda, era una spiegazione, l’asserzione del significato delle carte e mi portava una sintesi già masticata, pronta per essere digerita. 

Quelle con lettori reali avevano una serie di componenti che non sono emersi in fase di consultazione artificiale. 

In primis, parlo della relazione. I lettori, tutti professionisti di alto livello, hanno creato una relazione empatica e al contempo limitata nei giusti confini, mettendo le loro competenze e la loro presenza a servizio della domanda. Mi sono sentita vista, non giudicata, accompagnata con gentilezza e mai forzata in alcuna direzione e, durante tutto il processo, grata della loro professionalità, del loro impegno e della fiducia indiscussa che hanno posto nelle mie potenzialità di auto-risoluzione. 

Secondo punto, per me il più distintivo, è stato il processo. Indipendentemente dalla tecnica utilizzata, i lettori mi hanno accompagnata in un percorso di comprensione, non pre-digerendo il contenuto per farmelo trovare accettabile, ma accompagnandomi a tracciare la mia strada grazie all’interazione e allo stimolo dell’auto-consapevolezza. Abbiamo tutti investito impegno, energie e in alcuni casi fatica per poter raggiungere un risultato soddisfacente. Quello che ha fatto la differenza non è stato tanto il risultato che ho portato a casa, ma il processo che mi ha portata da un lato a delineare strategie efficaci ed attuabili, e dall’altro a vedere le dinamiche e meccaniche interiori che hanno creato la situazione attuale e che potrebbero portare il mio progetto al fallimento. Vederle - a volte con quel fastidio che richiede accettazione ed elaborazione -  ha significato prenderne coscienza e mettere in atto il processo necessario per modificarle, in modo da essere un po’ migliore per me stessa e per gli altri non solo in questo ambito, ma in tutte le interazioni future in cui emergano i miei atteggiamenti ormai disfunzionali. Il risultato è stato, appunto, il risultato di un processo, qualcosa che ho percepito come scaturito da me, evoluzione naturale del cammino messo in moto dai Tarocchi e dai lettori che si sono interfacciati con me (anche quando il lettore ero io stessa), una conquista - termine che mi sta stretto, ma che a mio parere rende l’idea che sto cercando di trasmetterti.

Intendiamoci: il mio cervello è come il tuo e non ama fare fatica. Sono grande fan della lavatrice, e non tornerei a lavare i panni a mano, e nemmeno a leccare i francobolli per spedire lettere che magari non arriverebbero a destinazione, per intenderci. Il contenuto “scodellato” e “pre-digerito” mi fa gola, come anche la prospettiva di ottenere in modo veloce e facile lo stesso risultato che ottengo in, appunto, ore di riflessione e cooperazione. Ma alla facilità metto un limite, come ti dicevo proprio all’inizio parlando dei contenuti che continuo - forse anacronisticamente - a scrivere a penna sul quaderno.

Se lo guardo con la lente dell’osservazione amorevole e attenta che caratterizza il mio rapporto con me stessa, il risultato non è lo stesso

Infatti, il risultato che origina dal mio processo lo ho generato e conquistato e per questo è diventato compreso, duraturo, significativo e pieno di valore. Al risultato che origina dal processo altrui (anche se altrui indica una macchina) mi affiderei in maniera più superficiale, magari persino acritica, e con una percezione di valore decisamente minore. Mi chiedo se, ricevendolo tutto di botto in una manciata di secondi, arriverei a percepirlo solo in parte, come dimostra il fatto che mi sia accorta di una frase incongruente solo rileggendo a posteriori quello che Flavia Romano mi ha letto ad alta voce durante la quarta lettura. Mi potrei impegnare a leggerlo e capirlo? Certo. Potrei investire lo stesso tempo che ho dedicato all’autolettura ad analizzarlo? Certo. Potrei educare IA a leggere i Tarocchi con un processo maieutico? Penso proprio di sì. A questo punto, però verrebbe meno il fattore di ‘facile e veloce’: il risultato sarebbe comunque frutto di un processo di riconoscimento, comprensione, maturazione, validazione, accettazione e cambiamento. Mancherebbe il fattore che ci rende così squisitamente umani: la relazione

 

L’analisi termina qui, sancendo un confine netto tra l’esperienza umana - che ha, per l’appunto, il carattere umano della relazione, dell’interazione e del supporto comunitario  - e quella cibernetica. 

Se sei un consultante o una consultante, spero che questo articolo ti abbia dato informazioni sulla qualità delle opzioni che ti si presentano e che ti supporti nello scegliere quella che risponde maggiormente al tuo punto di vista e alle tue necessità. E per evitare la visione binaria di cui parlavo nell'articolo su “I Tarocchi della scelta”, nulla vieta che tu scelga anche di vivere entrambe le opzioni, godendo ugualmente della ricchezza dei due mondi. 


Se sei un lettore o una lettrice di Tarocchi,

credo che sia importante comprendere che il valore aggiunto di quello che fai

non si trova nella resistenza al cambiamento o nella perfezione tecnica - in quest’ultima, mi spiace, la macchina sarà probabilmente migliore di te! - ma

nell’investimento negli ambiti in cui noi esseri umani siamo più competenti rispetto alle macchine.

Empatia, capacità relazionale autentica, sincerità, incontro, intuizione e creatività sono per ora caratteristiche che ci distinguono e che vanno coltivate. Per questo, credo che non possiamo più esimerci dall’integrare i Tarocchi con un percorso che ci permetta di mettere le nostre doti umane a servizio del consultante. 


Tarocchi Studio è la tua scuola di Tarocchi. Ho pensato il percorso scolastico individuale e di gruppo per costruire basi forti nella conoscenza e lettura dei Tarocchi. In un secondo momento, potrai approfondire una serie di competenze umane che ti aiuteranno a indirizzare la tua tarologia verso le caratteristiche che, almeno per ora, l’Intelligenza Artificiale non può fornire ai tuoi consultanti. Il tutto con un altissimo livello di personalizzazione. Se vuoi saperne di più, vai a scoprire i corsi.

 


Contatti (in ordine alfabetico):

Andrea Conti: 


Valentina Ferraro: 

 

Walter Nuccio: 


Giulia Perfetti

IG: @gptarocchi


Flavia Romano: 

IG @flaviaromanowrites



Obiezioni all’esperimento:

  1. L’Intelligenza Artificiale avrebbe dovuto avere lo stesso tipo di atteggiamento dei lettori, diventando di fatto un lettore maieutico per poter giocare ad armi pari e fornire un servizio di uguale qualità.

  2. Ogni lettura avrebbe dovuto seguire lo stile e la tecnica del lettore. Carte pescate in un momento precedente e una tecnica di lettura imposta non permettono al lettore di esprimersi al meglio.  


L’articolo ti è piaciuto? Resta connesso: iscriviti alla Tarocchi Letter, la newsletter mensile di Tarocchi Studio. Ogni primo del mese riceverai una riflessione inedita sui Tarocchi, news ed eventi a tema Tarocchi e sconti e promozioni esclusive per gli iscritti alla newsletter.

Ilaria Boero, insegnante di Tarocchi e tarologa professionista, sorride.

Mi chiamo Ilaria Boero e sono insegnante e divulgatrice di Tarocchi. Tarocchi Studio è la tua scuola di Tarocchi. Contattami se vuoi informazioni sui corsi di Tarocchi.

Commenti


bottom of page