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Gestisci le tue energie quando leggi i Tarocchi

  • 9 mar
  • Tempo di lettura: 6 min

Tempo di lettura: 7 minuti. Tutti i contenuti di Tarocchi Studio sono scritti senza ausilio dell'Intelligenza Artificiale


Titolo dell'articolo in primo piano: "Gestisci le tue energie quando leggi i Tarocchi". Sullo sfondo carte dei Tarocchi di Marsiglia sparse.

Finisci una lettura di Tarocchi e ti senti esausto o esausta? Quando la consultazione finisce e il consultante lascia la stanza, fisica o virtuale che sia, ti è mai capitato di trovarti addosso solo l’energia per trascinarti nel letto e dormire? 

E cosa succede se dopo hai altre letture? Se la tua risposta varia tra “caffè”, “ginseng”, “bevande energetiche” o altre sostanze di varia natura leggi questo articolo fino alla fine perché andremo a scoprire come la centratura, lo scarico, i limiti e la separazione siano strumenti utili per salvaguardare le tue energie mentre fai una lettura di Tarocchi.


Carte dei Tarocchi di Marsiglia di Tarocchi Studio sparse sul tavolo


CENTRATURA E SCARICO

Ti è mai successo di arrivare a casa di corsa, lanciare da qualche parte la borsa e la giacca, sederti al tavolo e buttarti a capofitto in una lettura di Tarocchi? Se sì, ti chiedo di concentrarti su quell’esperienza: come stavi alla fine della consultazione? Eri nel pieno delle tue energie o ti sentivi uno straccio?

Il primo strumento che ti suggerisco per salvaguardare le tue energie è dedicare i minuti che precedono la lettura dei Tarocchi alla tua centratura. 

Cosa significa? 

Credo che sia un processo diverso per ognuno di noi, accomunato dal risultato: svuotare e concentrare. Io ti racconto come funziona per me e ti invito a provare la mia routine, e poi a trovare il modo che fa per te. 

Innanzitutto, mi connetto con quello che provo: sono emozionata, eccitata? Piena di pensieri - la spesa, gli orari, gli impegni, le lezioni? 

Qualsiasi siano i pensieri e le emozioni che mi abitano, li ringrazio perché sono lì ad accompagnarmi in modo funzionale durante il giorno. Poi chiedo loro di fare spazio a quello che sta per venire. Ecco, per me la centratura è prima di tutto fare spazio, un po’ come se riordinassi e ripulissi la mia scrivania interiore per offrire al consultante un ambiente lindo e accogliente. 

A questo punto, la centratura richiede di respirare profondamente, concentrarmi su una specifica parte del corpo (per me è il fondoschiena, e non chiedermi perché) e connettermi all’intenzione della lettura.  

Una semplice centratura ti accompagna alla lettura dei Tarocchi con un atteggiamento mentale calmo e rilassato, che è “protettivo”, perché ti porta a lavorare in modo riflessivo, intuitivo, creativo, ossia a richiamare quelle aree del cervello che non agiscono in logica di performance e non portano stress. Il fatto che tu approcci la lettura dei Tarocchi in stato di calma e rilassatezza, poi, porta anche il consultante sulle stesse frequenze e funzioni mentali, e questa connessione è - almeno per me - un ottimo terreno di partenza per una consultazione di Tarocchi. 

Alla fine della consultazione prenditi qualche minuto per ‘scaricare’. 

A me ne servono almeno 10-15, in cui mi muovo (spesso mi servono parecchi squat o una bella corsa sul posto), prendo congedo dalla vicenda del consultante e faccio un nuovo ordine interno nel quale i pensieri e le emozioni che avevo accantonato in fase di centratura possano tornare ad avere la loro parte, se ne hanno voglia. 


Il fatto di agire in un ambiente mentale di rilassatezza ti porta a stimolare molto meno la parte razionale, logica, quella parte che, per intendersi, probabilmente usi quando sei al lavoro. E questo significa salvaguardare molte energie, e, anzi, spesso porta ad alzarsi dal tavolo di lettura rigenerati. 


STABILISCI I TUOI LIMITI

Il consultante è una persona in stato di bisogno. Che sia un bisogno leggero o profondo e urgente, si tratta comunque di una persona più propensa a prendere che a partecipare a uno scambio equilibrato. 

Spesso, la spossatezza alla fine della consultazione viene dal fatto che non abbiamo stabilito limiti chiari al nostro spazio professionale e ci siamo esposti con un’iper-disponibilità nei confronti dell’altro o dell’altra. 

I limiti di cui parlo sono spaziali, temporali ed etici.

Per spaziali intendo proprio quelli della prossemica e del contatto fisico. Ad esempio per me in consultazione il contatto fisico si limita a una stretta di mano. Per te? Che cosa è conveniente? Ti è mai capitato di percepire che il limite veniva valicato da te o dall’altro? Che cosa hai provato? 


Se il limite fisico è spesso salvaguardato per rispetto delle regole sociali, non si può dire lo stesso del limite temporale. Ti è mai successo che alla fine dell’ora ti venisse chiesto: “C’è ancora tempo per una domandina?” oppure “Vedi qualcos’altro nelle carte?” 

Il tempo del tarologo viene spesso ritenuto come “materiale a disposizione” del consultante. Stabilire gentilmente ma fermamente il limite, congedare il consultante all’ora giusta è un modo sano di praticare questa professione senza che la troppa disponibilità vada a minare le tue energie e la tua vita privata. 


Di limiti etici, infine, ho parlato nell’articolo dedicato alle paure del lettore di Tarocchi. Ti invito a rileggerlo, e ti faccio un piccolo riassunto per gestire le tue energie in consultazione: 

tieni ben saldi i limiti di ciò che per te è accettabile. 

Per esempio è facile che i consultanti mi chiedano: “So che non leggi il futuro, ma vedi mica quello che succederà dalle carte?”

Beh, se conosci il mio lavoro è possibile che tu abbia capito che uno dei miei principi etici è non fare previsioni sul futuro. Se rispondessi positivamente al cliente e mi spingessi oltre il mio limite etico facendo una ‘previsioncina, perché tanto che male può fare,’ credo che finirei la consultazione totalmente priva di energie. 

Mantenere saldo il limite etico, invece, aiuta a restare in possesso delle tue energie, oltre che di un sacco di altre cose che non elenco perché sarebbero fuori dal tema. 

Quindi una buona gestione del limite professionale in termini di spazio, tempo e principi etici è il secondo strumento per gestire le tue energie mentre leggi i Tarocchi. 


QUELLO NON SEI TU

Il consultante o la consultante porta sul tavolo una storia che sembra proprio parlare di te.

Che magia, vero? 

Ne ho parlato proprio nell’articolo dedicato a Tarocchi e Magia, nel quale ti raccontavo come credo che questa “magia” sia in realtà una tentazione che, se non gestita, può portare a perdere il focus reale della lettura. Focus che, giusto per ricordarlo, no, forse non dovresti essere tu lettore o lettrice, ma la persona che sta dall’altra parte del tavolo

Trattare la vicenda del consultante come lo specchio della propria può portare a grande coinvolgimento emotivo, e quindi a grande dispendio energetico.

Per salvaguardare le tue energie, ti consiglio di imparare a schermarti. Un modo semplice è ricordarti che “quello non sei tu”, anche se quella storia ti risuona in modo molto familiare! 


Se desideri approfondire, io e Tyrone ti spieghiamo meglio come fare nel seminario sulla relazione con il consultante del 28 marzo, in cui ti daremo un sacco di contenuti per analizzare come gestisci le tue energie quando leggi i Tarocchi e migliorarti nella relazione con il consultante, qualsiasi tecnica tu utilizzi. E se leggi l'articolo dopo il 28 marzo 2026, clicca comunque sul link: ripetiamo il seminario periodicamente.


Seminario "La relazione con il consultante", con immagini di Ilaria Boero, Tyrone Fabiano Bertolo e Tarocchi di Marsiglia


GESTISCI LE TUE ENERGIE QUANDO LEGGI I TAROCCHI

Mettere in piedi una routine di carico e scarico prima e dopo la lettura e stabilire limiti spaziali, temporali, etici e interiori sono stratagemmi efficaci per salvaguardare le tue energie quando leggi i Tarocchi. Qualsiasi mazzo o tecnica tu usi, leggere i Tarocchi è diverso dall’andare a prendere un caffè con un’amica. Si tratta a tutti gli effetti di una relazione di aiuto, e gestirla nel rispetto di tutti i partecipanti richiede un percorso di consapevolezza, richiede di metterti in discussione di consultazione in consultazione, fare vigilanza costante sulle reazioni del consultante, chiederti se sono quelle che volevi ottenere e se non lo sono modulare quello che hai fatto per migliorarti. 


Tarocchi Studio è la tua scuola di Tarocchi. Il metodo che propongo è orientato al consultante, e alla creazione di una relazione consapevole tra chi legge e chi si rivolge ai Tarocchi. Se desideri diventare un lettore o una lettrice di Tarocchi consapevole e responsabile, ti aspetto ai Corsi!

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Ilaria Boero, fondatrice di Tarocchi Studio, sorride con giacca color ciclamino

Mi chiamo Ilaria Boero e sono insegnante e divulgatrice di Tarocchi. Tarocchi Studio è la mia scuola di Tarocchi e centro di divulgazione. Contattami se vuoi informazioni sui corsi di Tarocchi.



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